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21/01/2012Formazione della Comunità Educante
14/01/2012Porte aperte Infanzia

Piano dell'Offerta Formativa 2011 - 2012 versione pdf


Elaborato dal Collegio Docenti
con l'approvazione dalla Direttrice
e l'adozione dal Consiglio della Scuola
in data 22.06.2011


Significato e funzione del POF

Per Piano dell’Offerta Formativa intendiamo la risposta che la nostra scuola offre alla domanda formativa delle famiglie e degli allievi in armonia con i principi della Costituzione, ai sensi delle disposizioni legislative (art. n. 3 e 8 DPR 275 del 08.03.1999 e D.M. 234, del 20.06.2000, applicativo del precedente art. n. 8; Indicazioni Nazionali D.L.vo n° 59/’04 e Indicazioni per il curricolo D.M. 31/07/2007), aggiornato secondo le recenti disposizioni elaborate dal Ministero nell’anno scolastico 2008 - 2009 e in fase di sperimentazione.
Il testo tiene inoltre presente i principi illustrati nella Carta dei Servizi e le proposte educative e culturali del Progetto Educativo dell’Istituto (PEI disponibile in segreteria e nel sito) che si ispira al Progetto Educativo Nazionale Salesiano (PENS disponibile in segreteria).


Organizzazione del POF

Il Piano della nostra Offerta Formativa è organizzato in sei parti:


1. Identità della scuola Primaria

La Scuola PRIMARIA “Virginia Agnelli”, paritaria dal 2002 e con certificazione di qualità dal 2006, fa parte dell’Istituto Virginia Agnelli, che, situato nelle vicinanze della FIAT MIRAFIORI, offre da oltre 50 anni un servizio educativo - culturale alla città e alla Diocesi di Torino e dintorni (per la storia vedi “DALLE BARACCHE ALLA MULTIMEDIALITÀ” disponibile in Segreteria).

La SCUOLA ELEMENTARE fu la prima opera ed ebbe inizio nel 1950 per rispondere alle esigenze educative e sociali di un quartiere popolare in forte espansione. Attualmente il suo bacino di utenza è allargato ai quartieri limitrofi e ai Comuni che ruotano attorno alla zona, per cui non è facile stabilire uno stretto rapporto di comunicazione reciproca con il territorio. Tuttavia è frequente la collaborazione con la A. S. L. e la Circoscrizione 2, il Centro Polivalente “SISPORT” per i corsi di nuoto e l'attività estiva, con il Comune di Torino per le attività proposte attraverso i progetti “Crescere in Città”. La Scuola inoltre organizza con la P.G.S. (Polisportiva Giovanile Salesiana) attività ludico-sportive extracurricolari e collabora con l’Associazione “Wolfgang Amadeus Mozart” per l’educazione musicale e strumentale.
Oltre alle attività proposte normalmente dalla Scuola, le famiglie e gli allievi possono accedere alle attività della vicina Parrocchia “Don BOSCO” e del Centro Giovanile Salesiano (Cinema – Teatro – Gruppi Scouts – Estate Ragazzi – Attività sportive). Per l’attività estiva molti usufruiscono del centro Italgas..

Qualificandosi come SCUOLA CATTOLICA SALESIANA, la Scuola Primaria:

  • si offre alle famiglie e agli studenti come Comunità Educativa in cui si ricerca e trasmette, attraverso l’elaborazione culturale, una visione del mondo e della storia ispirata al Vangelo;
  • si caratterizza per il metodo educativo salesiano di S. Giovanni Bosco, basato sulla ragione, sulla religione e sulla amorevolezza ( Metodo Preventivo), che privilegia il rapporto interpersonale tra allievi, docenti e genitori in un clima di famiglia, di gioia, di speranza e di ottimismo;
  • diviene un luogo di formazione integrale della persona e di educazione alla fede per coloro che hanno o intendono fare questa scelta.

Inoltre stipula un PATTO FORMATIVO con le famiglie che la scelgono per integrare il CONTRATTO di PRESTAZIONE SCOLASTICA rinnovato di anno in anno.


2. Domanda Formativa

Le famiglie che scelgono la nostra scuola si caratterizzano per:

  • il livello culturale abbastanza elevato (molti genitori sono diplomati o laureati);
  • la situazione lavorativa di entrambi i genitori, per cui necessitano di un tempo scuola prolungato che offra servizi integrativi nel tempo pre-scolastico e post-scolastico;
  • la domanda esplicita della formazione religiosa-cattolica, anche se non sempre in sintonia con la pratica religiosa e con la frequenza alla vita parrocchiale;
  • l’esigenza di una preparazione seria, aperta alle evoluzioni attuali della tecnologia e delle comunicazioni.

Molte famiglie scelgono la Scuola Primaria “Virginia Agnelli” perché “salesiana”, avendo fatto esperienza dello stile educativo o come ex-allievi degli ambienti salesiani o mandando i figli nella Scuola dell’Infanzia presente nell’Istituto.
La riconoscono e la esigono pertanto come ambiente e spazio pedagogico familiare e sicuro che, offrendo chiari orientamenti etici, abiliti i fanciulli a scelte valide e motivate, li stimoli e li educhi a crescere coniugando la fede con la vita.
Non mancano le domande di famiglie appartenenti ad altre religioni e culture, che la scuola accoglie chiedendo condivisione del progetto educativo e collaborazione.
Sono presenti in piccolo numero anche domande di alunni di provenienza straniera, inseriti per adozione in famiglie italiane.


3. Offerta Formativa

Dalla lettura di questa situazione sociale – culturale mediata da modelli educativi e didattici che rispondono ad una visione antropologica ispirata all’umanesimo cristiano della tradizione salesiana la Scuola elabora il suo Piano dell’Offerta Formativa.

Al fanciullo che frequenta la nostra scuola la Comunità educativa offre un cammino di crescita integrale attento alla:

  • Formazione psico - fisica
  • Formazione affettivo - sociale
  • Formazione intellettuale
  • Formazione etico - religiosa

Secondo il metodo educativo di S. Giovanni Bosco tutto il personale della Scuola

  • tende a creare un ambiente in cui il fanciullo si sente amato e rispettato e nelle relazioni educative promuove la sua crescita in autonomia rendendolo un soggetto attivo e critico;
  • privilegia un rapporto educativo personale attraverso la presenza continua e disponibile dell’educatore non solo in classe, ma anche nei momenti di socializzazione e gioco libero;
  • coinvolge la famiglia per renderla sempre più consapevole delle proprie responsabilità educative;
  • offre opportunità integrative  e ricreative di solidarietà, interculturalità,  favorendo l’esperienza di gruppo;
  • propone, in un clima di rispetto e libertà, una pluralità di esperienze per favorire l’educazione alla fede.

Questo cammino è inteso a realizzare al termine della Scuola Primaria un PROFILO di fanciullo che scaturisce:

  • dalle conoscenze (sapere) (per “conoscenze” intendiamo i saperi stabili, i contenuti disciplinari interiorizzati dal fanciullo che, nel contempo, si impadronisce degli strumenti che gli permetteranno di apprendere per tutta la vita)
  • dalle abilità (saper fare) (per “abilità” intendiamo la capacità di utilizzare le conoscenze, elaborandole e traducendole in azioni)
  • dalle competenze (saper essere) (per “competenze” intendiamo la manifestazione di determinate forme di azione o reazione che l’alunno è in grado di assicurare nelle situazioni nuove)

che la Comunità educativa si impegna a fargli acquisire mentre impara a “vivere insieme” per dare il proprio contributo al miglioramento delle relazioni interpersonali e sociali per realizzare un mondo più umano.

Le conoscenze e le abilità sono evidenziate nel Profilo Educativo, Culturale e Professionale dello studente e nelle UNITA’ d’APPRENDIMENTO disciplinari e di laboratorio depositate in Segreteria e disponibili su richiesta.


3.1 Profilo Educativo, Culturale e Professionale dello Studente (PECUP)

Quattro sono le aree tenute presenti nella stesura del profilo:

Formazione PSICO – FISICA

Prendere coscienza di sé per valorizzare le proprie risorse umane maturando una personalità equilibrata ed armonica:

  • Maturare la propria identità attraverso il rafforzamento della percezione di sé sotto il profilo psico – fisico
  • Promuovere la presa di coscienza del valore del corpo per riconoscere ed accettare i limiti e le potenzialità, non accontenandosi ma decidendo di progredire
  • Acquisire un'immagine positiva di sé come espressione della personalità e come condizione relazionale, cognitiva e pratica
  • Gestire la propria interiorità emotiva ed intellettuale confrontandosi con le figure di riferimento per consolidare le motivazioni, rafforzare l’impegno a capire, progettare, operare costruttivamente per elaborare soluzioni o risolvere problemi
  • Valorizzare le esperienze proprie ed altrui per crescere nel rispetto reciproco, nella partecipazione attiva, nel controllo dell'impulsività e nella collaborazione
  • Riconoscere i principi necessari al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e ad un corretto regime alimentare

Formazione AFFETTIVO – SOCIALE

Stabilire relazioni interpersonali libere e profonde per crescere nella solidarietà e nella consapevolezza delle personali responsabilità:

  • Essere disponibili all’incontro, all’ascolto e al dialogo, con coetanei e adulti, controllando l’egocentrismo e superando il proprio punto di vista
  • Assumere atteggiamenti positivi per crescere nella collaborazione e nel vicendevole aiuto assumendosi le proprie responsabilità e dimostrando fiducia nelle capacità altrui
  • Saper assumere compiti utili alla collettività nel rispetto dell’ambiente, delle proprie cose e di quelle altrui
  • Elaborare convinzioni personali critiche, libere da condizionamenti, ma rispettose del pensiero altrui attraverso un confronto positivo, per creare un ambiente di serenità, sincerità e amicizia
  • Prendere coscienza delle proprie emozioni e sentimenti controllando la propria aggressività per superare i conflitti con serenità
  • Comprendere all’interno dell'ambiente scolastico il valore delle regole e l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel vissuto di ogni esperienza umana.

Formazione INTELLETTUALE

Apprendere i processi cognitivi di base per poter acquisire competenze adeguate:

  • Partecipare a scambi comunicativi con compagni e adulti attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati con un registro adeguato alla situazione
  • Acquisire la capacità di esprimersi attraverso pluralità di linguaggi in modo appropriato,corretto ed efficace
  • Collaborare attivamente con i compagni nella realizzazione di attività, collettive, dimostrando interesse e fiducia verso gli altri, senza atteggiamenti di rifiuto
  • Sviluppare gradualmente abilità funzionali allo studio per estrapolare informazioni utili alla comprensione della realtà e all'esposizione orale e scritta delle conoscenze utilizzando una terminologia appropriata e rielaborando opinioni personali e altrui
  • Stabilire relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera
  • Conoscere i principali beni artistico – culturali presenti nel proprio territorio e mettere in atto pratiche di rispetto e salvaguardia
  • Riconoscere le tracce storiche presenti nel territorio e comprendere l’importanza del patrimonio sociale e culturale per una cittadinanza attiva
  • Rendersi conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici ed antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza
  • Sviluppare la capacità di raggruppare, ordinare, quantificare, misurare, localizzare, porre in relazione
  • Utilizzare i processi logico-matematici per risolvere problemi e situazioni della quotidianità
  • Acquisire capacità operative, progettuali e manuali da utilizzare in contesti di esperienza
  • Applicare un approccio scientifico per l'apprendimento di contenuti: osservare, formulare ipotesi, misurare, classificare, schematizzare, argomentare, prospettare soluzioni e prevedere alternative
  • Saper usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro nelle varie discipline e per potenziare le proprie capacità comunicative
  • Sviluppare gradualmente il pensiero riflessivo e critico.

Formazione ETICO - RELIGIOSA

Educare all’integrazione tra fede e vita per saper esprimere liberamente le proprie convinzioni etico – religiose:

  • Riflettere su Dio Creatore e Padre e sulla vita come Suo dono
  • Imparare a dialogare con Dio e Maria attraverso la preghiera personale e comunitaria
  • Identificare la Chiesa come la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e cercano di mettere in pratica il Suo insegnamento
  • Cogliere il valore specifico dei Sacramenti interrogandosi sul significato che hanno nella vita di ogni cristiano
  • Saper collegare gli insegnamenti contenuti nella Bibbia alla propria esperienza culturale ed esistenziale
  • Riconoscere il significato delle festività cristiane interrogandosi sul modo di viverle all'interno di una comunità cristiana e salesiana
  • Essere consapevoli della differenza tra bene e male e agire crescendo nell'amicizia con Dio
  • Confrontare la propria esperienza religiosa con altre persone e distinguere la specificità della proposta del Cristianesimo.

3.2 Progettazione curricolare
Gli insegnamenti curricolari offerti sono:

Aree Discipline
Linguistico
artistico
espressiva
Religione cattolica
Italiano
Inglese
Musica e strumento
Arte e immagine
Scienze motorie e sportive
Storico
sociale
geografica
Storia
Cittadinanza e Costituzione
Geografia
Matematico
scientifico
tecnologica
Matematica
Scienze naturali e sperimentali
Tecnologia e informatica
N.B.:Le ore di inglese, musica e strumento, scienze motorie e informatica vengono affidate ad insegnanti con titolo di studio specifico.
L'offerta formativa si amplia nell'insegnamento della lingua Inglese: per le classi quinte si prevede un’ora settimanale di approfondimento con un’Insegnante di Madre lingua; nell’insegnamento dello strumento e in un’ora di approfondimento disciplinare.

* L’orario del TEMPO SCUOLA si articola:
in cinque giorni settimanali che prevedono 4 rientri pomeridiani obbligatori per tutti gli alunni per un totale di 29 ore settimanali:

dal lunedì al giovedì: ore 8:00 - 15:45
il venerdì: ore 8:00 - 13:10

L’anno scolastico 2011-2012 inizierà il 12 settembre 2011 e terminerà il 13 giugno 2012. Il calendario scolastico disponibile sul sito della Scuola, si attiene al calendario scolastico regionale e alla delibera del Consiglio della Scuola sentite le proposte del Collegio Docenti.

L’attività didattica

  • utilizza lezioni frontali, lavoro di gruppo, uso di sussidi vari, ricerche guidate, schede integrative
  • viene integrata da uscite, visite guidate e/o interventi di esperti per favorire lo sviluppo di persone capaci di osservare e analizzare la realtà in modo critico e costruttivo utilizzando le risorse del territorio
  • offre agli alunni delle classi 3e, 4e e 5e la partecipazione ad una Giornata sportiva: i ragazzi si cimentano in gare di atletica con altre Scuole salesiane della città e agli alunni delle classi 1e e 2e una Giornata sportiva a scuola, propedeutica alla giornata con altre scuole.
  • adotta attività laboratoriali come attività di insegnamento – approfondimento finalizzate alla acquisizione di particolari conoscenze curricolari.

3.3 Attività di laboratorio

Sono organizzate al fine di approfondire e potenziare argomenti già affrontati durante le lezioni frontali e sono:

  1. LABORATORIO d’ INFORMATICA: rappresenta una risorsa fondamentale per una didattica che ha come fine il successo formativo di tutti i bambini. Con l’uso del computer vengono messe in atto abilità quali la riflessione, la pianificazione, l’autocorrezione. Si stimolano processi di analisi, osservazione e confronto rendendo i bambini consapevoli del lavoro che stanno svolgendo. L’utilizzo degli strumenti informatici rende il lavoro a scuola più ricco e interessante; i bambini più esperti e precisi nella realizzazione delle attività.
    Si tratta di dare ai bambini la possibilità di conoscere e utilizzare uno strumento diverso per acquisire conoscenze e per realizzare attività e ipertesti multimediali.
  2. LABORATORIO STRUMENTALE: 1 ora settimanale che ha come finalità lo sviluppo armonico dell’attitudine musicale che possiede ogni bambino. È programmato per tutte le classi nella seconda ora curricolare di musica. Alcuni – su scelta delle famiglie – sono guidati dai Maestri dell’Associazione ”Wolfgang Amadeus Mozart” e valorizzano la tastiera, il violino, il violoncello e la chitarra; gli altri sono guidati dall’Insegnante di musica nell'uso del flauto dolce come strumento didattico. ( N.B.: la presentazione dell’Associazione ”Wolfgang Amadeus Mozart” e il relativo programma sono depositati presso la Segreteria).

3.4 Progettazione extracurricolare

La progettazione extracurricolare comprende attività che tengono conto delle esigenze e dei desideri dei fanciulli e delle famiglie, concorrono ad offrire continuità rispetto alla crescita integrale del fanciullo e delle sue esperienze.
Si svolgono in orario extra didattico, prevalentemente tra le ore 16.00 e le 17.30 e sono liberamente scelte dai bambini/e dalle famiglie:

  • NUOTO
  • GINNASTICA ARTISTICA (1° e 2° livello)
  • MINIBASKET
  • JUDO (1° e 2° livello)
  • STRUMENTO: VIOLINO, VIOLONCELLO, PIANOFORTE, CHITARRA
    (potenziamento di gruppo e attività orchestrale)
  • POTENZIAMENTO DELLA LINGUA INGLESE con Esame Cambridge
    (per le classi 4e e 5e)
  • CORO

TEMPO DI ACCOGLIENZA

E’ una risposta della Scuola alle esigenze dei genitori che, per motivi di lavoro, devono accompagnare i figli prima dell’inizio delle lezioni e/o non possono seguire i figli nelle ore pomeridiane extra – didattiche.
Si propone alle famiglie come servizio che prolunga nel tempo lo stesso spirito di educazione umano – cristiano – culturale che contraddistingue la Scuola.

    Il pre - scuola è previsto dalle ore 7.30 prima dell’inizio delle lezioni, è gratuito e gestito dalla Comunità religiosa
  • L’attività del post-scuola integra l’orario scolastico offrendo assistenza nello studio e nello svolgimento dei compiti, copre l’arco di tempo dal lunedì al giovedì che va dalle ore 15.45 alle ore 17.30 + il venerdì dalle ore 14.15 alle 17.30.

3.5 Metodologia e strumenti

La Progettazione metodologico - didattica tiene conto di due principi fondamentali:

  • accompagnare gradualmente l’alunno verso decisioni personali libere e azioni umanamente positive, che gli permettono di realizzare un proprio progetto di vita,
  • confrontare i contenuti e i metodi di ogni ambito disciplinare, tenendo presenti gli apporti della ricerca nel campo della psicologia dell’apprendimento e nel campo delle nuove tecnologie (gradualmente la Scuola si sta dotando di lavagne interattive multimediali nelle aule) con l’esperienza comunitaria di fede e quella del vissuto quotidiano.

Pertanto la progettazione metodologico - didattica si propone di offrire al bambino/a:

  • la capacità interpretativa della realtà in cui vive al fine di saper elaborare giudizi oggettivi sulle situazioni;
  • la capacità di progettualità personale in vista della propria realizzazione;
  • un quadro di riferimento etico e culturale per sviluppare la capacità di rispetto delle norme per una valida convivenza democratica.

La progettazione metodologico - didattica prevede:

  • la convergenza della molteplicità e dell’eterogeneità degli input presenti nella classe verso processi sistematici e critici di apprendimento;
  • il coordinamento delle dinamiche di relazione e di gruppo, attraverso una conoscenza scientifica della condizione della fanciullezza e una conoscenza esperienziale degli alunni, in vista dell’attuazione di processi di apprendimento motivati e liberanti;
  • l’assunzione, attraverso mediazioni specifiche del vissuto sociale, della tradizione culturale e dei mondi vitali degli alunni per confrontarli criticamente con le acquisizioni del sapere;
  • lo sviluppo di un dialogo fecondo tra il momento spazio-temporale della lezione e gli altri interventi dell'ambiente scolastico e formativo.

3.5.1 CONTINUITA’ con la Scuola dell’Infanzia

La legge 148/1990 stabilisce i criteri per realizzare il raccordo pedagogico curricolare e organizzativo tra le scuole e il collegamento con la realtà culturale, ambientale e sociale del bambino. La nostra Scuola, nell'accogliere ogni nuovo alunno, attraverso un questionario alle Scuole dell’Infanzia e un altro alle famiglie si interessa al vissuto del bambino per potersi inserire in continuità educativa. La Coordinatrice delle attività educativo – didattiche, la Coordinatrice di settore e le Docenti/tutor designate si rendono disponibili telefonicamente o attraverso colloqui personali con le scuole e le famiglie interessate.

Ogni anno il Collegio Docenti inoltre invita le insegnanti tutor del 1° anno e del 5° anno a formare la Commissione Continuità con le insegnanti della Scuola dell’Infanzia dell'Istituto, per cercare raccordi metodologici e contenutistici, per prendere visione delle competenze acquisite dall'alunno e accrescere le abilità necessarie per una formazione globale della sua personalità.

Si programmano iniziative volte a favorire la continuità tra la scuola dell’Infanzia e scuola Primaria:

  • attività di conoscenza di compagni, insegnanti, ambienti e materiali
  • attività ludico – motorie
  • attività grafico – espressive

per una prima osservazione delle abilità acquisite e di approccio relazionale con i compagni e adulti.

In base agli elementi che di ogni bambino/a emergono, le Docenti/tutor con la Direttrice dell'Istituto, la Coordinatrice delle attività educativo – didattiche e la Coordinatrice di settore formano le sezioni del 1° anno.


3.5.2 PROGETTAZIONE e ATTUAZIONE delle UA

Per realizzare il Profilo previsto al termine della Scuola Primaria vengono elaborate le singole Unità d’apprendimento che scandiscono la programmazione educativo – didattica annuale armonizzando la tradizione pedagogico – didattica della scuola con le Indicazioni per il curricolo. Per ogni classe vengono individuati gli obiettivi formativi e d’apprendimento disciplinari che costituiscono il Curricolo della Scuola.

Più specificatamente, all’inizio dell’anno si effettuano test d’ingresso per ogni disciplina che vengono utilizzati per programmare una piattaforma comune e interventi individualizzati e di classe e avviare le Unità d’Apprendimento progettate. Periodicamente tali interventi vengono verificati per valutare i progressi e le carenze da recuperare.

Nel progettare le U.A. le insegnanti prevedono obiettivi formativi e di apprendimento, tempi e modalità, verifiche che accompagnano l’attuazione quotidiana dell’attività didattica in dialogo con la realtà e la risposta di ogni alunno per promuovere lo sviluppo integrale della persona nella consapevolezza che l’apprendimento dei saperi è strumento di umanizzazione.

(La programmazione delle U.A. di ogni classe è disponibile in segreteria e viene presentata nelle prime Assemblee di Classe)


3.5.3 INTERVENTI di SOSTEGNO

Per gli alunni in difficoltà d’apprendimento sono inoltre previsti INTERVENTI di SOSTEGNO DIDATTICO e RECUPERO. In base alla legge 148/1990, L’Equipe pedagogica della classe con il Collegio Docenti individua le strategie idonee per permettere il recupero adeguato dei bambini in difficoltà, consulta la famiglia e si mette in contatto con eventuali specialisti (psicologi, logopedisti ...) e attiva gli interventi individualizzati

Integrazione di alunni in condizioni di handicap

Il Docente/tutor di classe, sostenuto dal Collegio Docenti e dalle insegnanti del team, interagisce con la famiglia e con gli altri operatori che hanno cura del bambino portatore di handicap o con svantaggio socio-culturale per elaborare il Patto Formativo individualizzato come strumento per lo sviluppo della personalità del soggetto.
Per agevolare tale inserimento, in caso di handicap fisico, la Scuola è fornita di strutture idonee quali ascensori e servizi igienici.


3.5.4 VALUTAZIONE

La valutazione è strettamente connessa alla programmazione. Rappresenta il momento in cui l’insegnante si interroga sui risultati conseguiti rispetto agli obiettivi che si era posto e cerca di valutare le reazioni degli alunni considerando non solo la quantità delle cose imparate, ma anche i mutamenti indotti, i comportamenti elaborati, le ragioni delle eventuali carenze, gli interventi correttivi da adottare. La centralità dell’allievo, il suo “star bene” a scuola, la relazione positiva con coetanei e adulti, la gradualità degli interventi atti a stimolarne la curiosità e la voglia di apprendere sono elementi fondamentali e prioritari nel rapporto allievo/educatore.

Il Collegio Docenti, nel rispetto delle Ordinanze Ministeriale, adotta un metodo unitario di valutazione al fine di fornire ad ogni alunno un utile strumento di verifica personale per migliorare e potenziare le proprie prestazioni scolastiche, coinvolgendo ed informandone anche la famiglia attraverso il Diario scolastico, i colloqui, il Documento di valutazione.

I Docenti dopo aver concordato una griglia comune di valutazione utilizzano, ad inizio d’anno scolastico,  test in ingresso prima di iniziare le UA disciplinari
Durante l’anno scolastico si procede a verifiche “in itinere”, ad osservazioni occasionali e sistematiche, programmate e periodiche, per una funzione regolativa dell’azione didattica ed attuare un’eventuale modifica della programmazione. Tali osservazioni e valutazioni vengono registrati sul Registro del Docente.

L’Equipe pedagogica dei Docenti (team di classe) si incontra ogni bimestre per confrontarsi sul cammino della classe, sulla valutazione degli apprendimenti e per situazioni di attenzione.

Le eventuali situazioni di attenzione vengono prese in considerazione dal team di classe il quale, tenuto conto di difficoltà specifiche di apprendimento e/o comportamentali, in pieno accordo con la famiglia può richiedere l'intervento di specialisti esterni.
Per situazioni particolari di DSA, si richiede la certificazione degli enti competenti e gli insegnanti provvedono ad attuare prove differenziate e/o misure compensative o dispensative (art. 10. legge 169/2008), da tenere in considerazione in sede di valutazione.

Al termine di ogni quadrimestre i docenti effettuano la valutazione sommativa finalizzata al bilancio consuntivo del valore formativo del percorso d'apprendimento preso in considerazione, sulla base dei progressi dell'alunno nell'apprendimento e nel suo sviluppo personale e sociale.
Nel caso in cui tutti gli interventi messi in atto non abbiano favorito un'adeguata maturazione dell'allievo, che gli consenta di proseguire con serenità il percorso intrapreso, il Collegio Docenti deciderà di non ammettere l'alunno alla classe successiva.

Per creare un clima di collaborazione e fiducia e per favorire lo sviluppo armonico del fanciullo in ogni classe vi è un Docente/tutor che, in dialogo con gli altri Docenti e la Direzione, coordina le iniziative all'interno della classe ed è un valido riferimento per le famiglie Importante inoltre è la modalità di relazione che le insegnanti instaurano con le famiglie attraverso colloqui informali e periodici, comunicati ad inizio anno.


4. Fattori

La nostra scuola realizza i profili formativi e gli itinerari metodologici per mezzo di uno specifico modello comunitario di educazione: la comunità educante


4.1 Comunità Educante della Scuola

L’attività educativa dell’Istituto Virginia Agnelli, che prolunga nel tempo il carisma di Don Bosco e di Maria Domenica Mazzarello, è frutto di una rete di relazioni interpersonali che creano esperienze di interazione dinamiche e costruttive.

Soggetto della proposta formativa offerta dalla Scuola è la COMUNITA’ EDUCANTE costituita da religiose e laici (docenti, formatori, operatori, genitori, allievi/e) che, a diverso titolo, nel rispetto dei ruoli e delle competenze specifiche, sono uniti da un Patto educativo che li vede impegnati nel comune processo di formazione.

Essa è il “centro propulsore e responsabile di tutta l’esperienza educativa e culturale, in un dialogo aperto e continuo con la Comunità ecclesiale, di cui è e deve sentirsi parte viva”.(cfr. La Scuola cattolica oggi in Italia, n. 34).


4.2 Componenti

In questa linea operano:

  • la Comunità Religiosa portatrice del Carisma animatrice della Comunità Educante nello stile del Sistema Preventivo, testimone, nella radicalità della vita, dei valori evangelici che annuncia. Il suo compito principale è quello di favorire la creazione di un ambiente educativo improntato allo spirito di famiglia, in cui sia più facile per tutta la Comunità scolastica operare una sintesi vitale tra la cultura umana e il messaggio evangelico. Inoltre essa è, attraverso la Direttrice e i suoi organismi costituzionali, responsabile del servizio educativo, scolastico e formativo garantendo l’identità della Scuola ed assumendone la direzione e gestione nella logica dell’animazione.
    Ad essa compete:
    • la scelta, assunzione e preparazione dei docenti della Scuola;
    • l’accettazione degli allievi/e che chiedono di essere accolti nella Scuola;
    • l’impostazione globale della programmazione educativa annuale;
    • l’adeguamento degli ambienti e delle attrezzature necessarie al buon andamento dell’attività scolastica e formativa;
    • l’amministrazione scolastica che prevede contributi richiesti alle famiglie per un corretto funzionamento della Scuola.

  • i Docenti e gli Educatori, religiose e laici, direttamente impegnati a promuovere la crescita umana e cristiana degli allievi/e attraverso:
    • la condivisione delle finalità educative;
    • la collaborazione reciproca;
    • la preparazione attiva e sistematica della programmazione educativo - didattica e delle verifiche;
    • l’integrazione personale tra cultura – fede – vita;
    • l’attenzione a tutti i fanciulli.

    All’interno della Comunità Educante, talora operano, con uguale impegno e responsabilità educative, alcuni volontari che svolgono il loro servizio civile collaborando, direttamente o indirettamente, in varie attività educative. Ad essi è richiesto di inserirsi gradualmente nel Progetto Educativo della scuola offrendo loro momenti di formazione e spazi di concreta collaborazione che ne valorizzano l’esperienza umana a contatto con gli allievi/e.

  • i Genitori che, pur affidando i loro figli all’Istituto, conservano l’obbligo prioritario di educarli ed entrano a far parte della “Scuola”, alla quale assicurano sincera collaborazione per la realizzazione del Progetto Educativo e partecipazione, secondo le proprie disponibilità e competenze, ai diversi Organismi Collegiali. Il rapporto Scuola – Famiglia
    • è caratterizzato dal dialogo, dalla fiducia, dalla concreta ricerca delle strategie educative che possono maggiormente favorire il compito di crescere “buoni cristiani ed onesti cittadini”.
    • è disciplinato dal “Regolamento scolastico” aggiornato ogni anno e inserito nel Diario scolastico
    • è supportato da incontri di formazione per genitori ("Scuola Genitori") per aiutarli a svolgere meglio il loro complesso compito di educatori e rendere gradualmente più autentiche le motivazioni di scelta della scuola salesiana.
  • gli Allievi che vengono sollecitati, anche con la collaborazione delle famiglie a:
    • partecipare attivamente ai processi di insegnamento - apprendimento; a dedicarsi con impegno allo studio e ad apprendere gradualmente un metodo personale di lavoro scolastico;
    • acquisire coscienza di essere i primi protagonisti del proprio cammino formativo;
    • acquisire gradualmente la capacità di attenzione agli altri, di collaborazione costruttiva, di acquisizione sistematica delle conoscenze di base, di comunicazione autentica attraverso diversi linguaggi;
    • partecipare attivamente alle proposte culturali, missionarie, di solidarietà, sportive, turistiche;
  • il Personale Amministrativo ed Ausiliario a cui è affidato il servizio amministrativo, di segreteria e l’ordine e la pulizia degli ambienti e delle attrezzature. Si impegna a svolgere il proprio lavoro con intelligenza e professionalità convinto che il clima educativo è favorito da una concreta relazione interpersonale improntata al dialogo e alla disponibilità, testimoniando la dignità di ogni lavoro.

4.3 Organizzazione e Strutture di Partecipazione

Perché ogni membro della Comunità Educante armonizzi il proprio intervento con quello di tutti gli altri operatori, nella Scuola sono costituiti i seguenti organi di direzione e partecipazione:

  • la Direttrice della Casa che rappresenta, con delega, l’Ente gestore delle Figlie di Maria Ausiliatrice
  • la Coordinatrice delle attività educativo - didattiche, responsabile dell’attività educativo - didattica
  • la Coordinatrice della Scuola Primaria, punto di riferimento per le varie attività del Settore
  • i servizi d’amministrazione e segreteria , per il corretto funzionamento di gestione e la relazione con le istituzioni
  • il Consiglio della Scuola, che interviene su quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita della Scuola fatte salve le competenze di altri Organi Collegiali
  • il Collegio Docenti, che programma l’attività educativo - didattica della Scuola
  • l’Equipe pedagogica composta dal team dei docenti di una classe che programmano l’attività didattica della stessa classe in cui insegnano
  • il Consiglio di Interclasse, che ha compiti di verifica e/o presentazione di proposte per la programmazione di iniziative e confronto su problemi di ordine generale
  • le Assemblee di classe, nelle quali i genitori e i docenti si confrontano, dialogano e trattano di eventuali problemi o iniziative.

Inoltre sono favoriti i gruppi dei Genitori Protagonisti :  “Musica e non solo musica”, “Amici del Presepe”, “Solidarietà”, “Informatic-team” “Sportissima”

  • l’Associazione A.Ge.SC collegata con il comitato locale all’Associazione regionale delle Scuole Cattoliche, che promuove la formazione dei genitori

che organizzano nell’Istituto iniziative rivolte alle famiglie che frequentano la Scuola.
(Cfr. il PEI e la normativa degli Organi Collegiali per una conoscenza dettagliata dei compiti di ciascuno)


5. Risorse

La gestione delle risorse del personale, degli immobili, delle attrezzature e quelle finanziarie viene fatta secondo il Progetto educativo e con la dovuta trasparenza ai sensi delle disposizioni della legge n. 62/2000 integrata con il D.M. 267 del 29.11.2007, in modo da coinvolgere tutte le componenti della Comunità Educante della Scuola.
La nostra Scuola è gestita da un Ente concordatario non commerciale, senza fine di lucro.

Agli effetti fiscali è equiparata ad un’impresa industriale, anche se l’attività scolastica è esente IVA.

La tipologia delle risorse che la nostra Scuola mette a disposizione è la seguente:

  • personale;
  • immobili, strutture, attrezzature;
  • risorse finanziarie

Personale:

  • n.12 Religiose F.M.A. con i seguenti compiti: Direttivo (gestione e coordinamento), Docente, Amministrativo, Ausiliario (Portineria, servizio Mensa, Doposcuola e Supplenze, Infermeria, Vigilanza)
  • n.20 Docenti laici per le lezioni didattiche, assistenza in ricreazione ed eventuali supplenze
  • n.4 Istruttori di attività sportive extracurricolari
  • n.9 Specialisti per l’attività strumentale curricolari attraverso l’Associazione “Wolfgang Amadeus Mozart”
  • n.2 Dipendenti laiche non docenti per attività di segreteria e amministrazione con contratto AGIDAE
  • n.10 Dipendenti laiche non docentiper centralino - portineria e la pulizia degli ambienti attraverso la Ditta “Monviso”
  • n.4 Dipendenti della ditta Lovera per il "servizio mensa"
  • Altre Religiose F.M.A., genitori, collaboratori occasionali interpellati come esperti, 3 volontari del servizio civile in attività di assistenza e vigilanza.

Ai sensi della legge n. 62/2000 articolo 1 comma 4 lettera g), nella nostra Scuola svolge servizio un personale docente fornito dei titoli di abilitazione e dei requisiti necessari.

Agli effetti sindacali il personale laico della Scuola è dipendente. I diritti – doveri sono assicurati da un CCNL. Esso, unico documento giuridico pure se a carattere privato, ne assicura lo stato giuridico di docente, precisa i suoi diritti – doveri e quelli dell’istituzione scolastica.

Il contratto della Scuola viene gestito unitariamente dalla Direttrice, della Coordinatrice delle attività educativo – didattiche e dall’Economa.

Il CCNL - AGIDAE per il personale dipendente dagli Istituti gestiti da enti ecclesiastici prevede un “Regolamento disciplinare interno” predisposto dall’Istituto, in cui sono esplicitati gli aspetti richiesti dall’attività didattica, di animazione e di collaborazione, in coerenza con il CCNL e con il Progetto educativo.

Il Regolamento è portato a conoscenza dei dipendenti e viene affisso in luogo pubblico.

Immobili, strutture, attrezzature:

Ai sensi della legge n. 62/2000 articolo 1 comma 4 lettera b), la Scuola Primaria “Virginia Agnelli” è dotata di locali, arredi e attrezzature didattiche proprie del tipo di scuola e conformi alle norme vigenti; essa dispone di:

  • 15 aule ampie e luminose, 1 laboratorio di informatica, con 30 postazioni, collegato in rete con videoproiettore , 2 aule per audiovisivi con televisore e videoregistratore, 2 palestre, 1 salone per l’accoglienza e il gioco, 5 laboratori strumentali, 1 studio insegnanti;
  • 1 Cappella, 2 saloni per la mensa, 1 ambiente per l’infermeria, 1 sala ristoro, 2 ambienti per la Direzione, 1 per la Coordinatrice di settore, 1 Segreteria e 1 Amministrazione ed Economato;
  • 1 cortile attrezzato per basket, calcetto e area giochi.

Per l’uso delle attrezzature, delle strutture, degli immobili e per i servizi amministrativi, la Carta dei servizi, depositata presso la Segreteria e disponibile su richiesta degli interessati,ne indica modalità e tempi.

N.B. per quanto riguarda la MENSA la Scuola offre il servizio quotidiano di pasto completo tramite self-service confezionato dalla Ditta LOVERA, seria, convalidata e sempre disponibile al dialogo con la Scuola e con i familiari. All'interno della scuola opera un Comitato Mensa che può essere sempre interpellato via e-mail

Risorse finanziarie

La Scuola, in quanto parificata, riceve un contributo statale, che risulta non adeguato alle necessità di bilancio, per cui la Comunità Religiosa contribuisce ad integrare il fabbisogno con il lavoro dei propri membri, mettendo a disposizione ambienti e strutture e sollecitando il concorso della beneficenza pubblica e privata, per dar modo di accogliere la domanda di famiglie in difficoltà economica.

Il contributo delle famiglie è richiesto per la realizzazione delle attività non curricolari, è valutato in modo da agevolare la partecipazione di tutti e viene approvato dal Consiglio della Comunità Religiosa.

Dall’anno 2002 la Scuola riceve, in base alla legge regionale sul diritto allo studio, un contributo annuale mediamente di € 2,50 pro capite che viene gestito dal Collegio Docenti con le opportune delibere del Consiglio della Scuola.

Ai fini della trasparenza amministrativa, ai sensi dell’articolo 1 comma 4 lettera a) legge n. 62/2000, tutta la documentazione e le planimetrie della struttura sono disponibili nella Segreteria dell’Amministrazione per la consultazione di chi ne fosse interessato. In essa è indicato che:

  • il proprietario dell’edificio e delle attrezzature di cui gode la scuola è l’Ente Istituto “VIRGINIA AGNELLI”
  • il Rappresentante Legale è la prof.ssa Bugnano Sr Carla;
  • la gestione amministrativa e le assunzioni del personale, con le relative condizioni e le retribuzioni, sono di competenza della Direttrice in collaborazione con la Coordinatrice delle attività educativo - didattiche, il Consiglio della Casa e l’Economa dell’Istituto.

Il bilancio amministrativo della scuola viene distinto da quello della Comunità Religiosa e delle altre attività dell’Ente Gestore ed il rendiconto, approvato dal Consiglio della casa, è messo a disposizione di chi vuol prenderne visione.

Nella gestione amministrativa del personale il Gestore si appoggia ad un Ufficio di Consulenza.


6. Autovalutazione

L’ autovalutazione dell’Istituzione scolastica è sostenuta da:

  • una preparazione professionale pertinente e in continua autoformazione;
  • una documentazione appropriata;
  • dall’autovalutazione individuale e collegiale degli educatori;
  • dalle verifiche dei vari organi collegiali.

Il Profilo educativo, formativo e professionale dello studente e l’Itinerario educativo - formativo costituiscono strumenti indispensabili di verifica del cammino intrapreso.
Da anni la Scuola Primaria aderisce alla valutazione INVALSI per confrontarsi con gli standard nazionali e nel 2006 ha ottenuto la Certificazione di Qualità (norme ISO 9001: 2000) monitorata nel tempo dalle visite Ispettive r rinnovata secondo le norme ISO 9001 - 2008 nel dicembre 2009.

Ai fini della valutazione globale della scuola e dei processi attivati, prima del termine dell’anno scolastico, viene fatto pervenire a tutte le famiglie un apposito questionario per valutare la qualità del servizio in merito ad alcuni aspetti di tipo amministrativo, organizzativo ed educativo. Esso viene compilato in forma anonima e consegnato chiuso ai docenti che provvedono ad elaborare i risultati per utilizzarli come strumento di verifica e stabilire le eventuali azioni correttive da intraprendere.

L’esito del questionario è valutato anche dal Consiglio della Scuola e comunicato alle famiglie attraverso una sintesi grafica e una relazione affissa in bacheca e inserita nel sito dell’Istituto.

L’intero processo educativo – didattico annualmente è monitorato attraverso il Riesame della Direzione che individua obiettivi di miglioramento e indicatori di efficacia.


7. Allegati al POF disponibili in segreteria:

  • “Dalle baracche alla multimedialità”, libro del 50° dell’Istituto
  • DPR 275/1999
  • DM 234/2000
  • Legge sulla parità n° 62/2000
  • Nuove Indicazioni per il curricolo D.M. 31/07/2007
  • D.M. 122/06/2009
  • Decreto IRC 7/05/2010
  • Circ. 326 17/06/2010
  • P. E. N. Progetto Educativo Nazionale
  • P.E.I. (Progetto Educativo Istituto)
  • Contratti formativi dell’anno in corso
  • Contratti di prestazione scolastica dell’anno in corso
  • Carta dei servizi
  • Profilo educativo, culturale e professionale dello studente inserito nel PEI
  • Progettazione delle Unità d’Apprendimento 2010/’11
  • Legge n° 148/1990 sull’Attività di Continuità
  • Programmazione dell’Associazione “Wolfgang Amadeus Mozart”
  • Contratto con l’Associazione “Wolfgang Amadeus Mozart”
  • Contratto con la Ditta “Lovera”